smart working e postura

Smartworking e lavoro da remoto: attenzione alla postura!

Smartworking e lavoro da remoto: nuove abitudini per la nostra postura

lavoro da remoto e postura
lavoro da remoto e postura

La grave pandemia che ci ha colpiti ha minato tante certezze della nostra vita, oltre che la salute.

In tempi rapidi e senza essere abituati a questa modalità, in tanti si sono dovuti adeguare a trascorrere pochi giorni ala settimana in ufficio, o addirittura a lavorare esclusivamente da remoto.

E per tanti, smartworking e homeworking diventeranno la normalità anche quando la pandemia ci avrà, finalmente, abbandonati.

lavoro da remoto e dolori
lavoro da remoto e dolori

Aldilà dell’aspetto psicologico, che sommato al ridursi drastico della vita sociale, influisce e non poco nell’accentuarsi di sindromi infiammatorie che a loro volta acuiscono gli stati dolorosi, ci sono anche altri elementi che per  molti pazienti si traducono in mal di schiena, dolori cervicali ed altro.

Andando nel pratico: ci si muove meno, si sta molto seduti, magari in postazioni di fortuna che non erano pensate per lavorare al pc, nessuna corsa verso gli autobus e la metro, né pause con i colleghi con tanto di pausa verso la macchinetta del caffé. Per molti le ore di lavoro si sono dilatate, creando una cronicità nelle posizioni classiche da sguardo fisso sul monitor, e qualche chilo in più di certo non aiuta.

Certo, per alcuni versi, questo può comportare un maggiore senso di relax, e quindi uno stress muscolare minore, ma bisogna essere attenti alla postura che si assume, ed ogni tanto concedersi qualche esercizio mirato ed una salutare camminata, che risvegli il corpo e lo rimetta in moto.

In ogni caso, sempre meglio consultarsi col fisioterapista per verificare che la postura non ne stia risentendo: con Fisiorihabilita l’esame posturale é gratuito!

Con una mirata terapia posturale è possibile, oltre che riallineare i muscoli, risolvere quegli scompensi che il corpo si è dovuto creare per riuscire lo stesso: la terapia posturale rompe gli scompensi dei tiraggi muscolari sbagliati, ma immediatamente agisce a livello cerebrale, inviando i giusti richiami ai muscoli del corpo, per riallineare tutte le catene, attraverso l’azione della tecnica Mezierès che favorisce il giusto assone a mandare il corretto impulso alla schiena.

Eugenio Fiorentino

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