Ultrasuoni

L’uso degli ultrasuoni a scopo terapeutico in ortopedia e fisioterapia è sfruttato fin dalla metà del ventesimo secolo.

L’uso degli ultrasuoni in fisioterapia genera un effetto simile a un micromassaggio (pulsante meccanico) e anche un effetto termico, scaldando in profondità.

Penetrando in un sistema biologico, le onde perdono energia, cedendola al sistema che attraversano con un meccanismo di attenuazione. Più alta è la frequenza dell’onda, maggiore è l’attenuazione (quindi penetra meno profondamente)

Il sistema biologico può essere un tendine, un muscolo o un osso. La cessione di energia viene convertita in calore.

Questo mix di azioni fa sì che vengano agevolati gli scambi cellulari e intracellulari.

Il trattamento con ultrasuoni può essere effettuato in due modi diversi: in modo diretto e in modo indiretto.

Il trattamento a contatto indiretto si esegue in acqua: si tratta di un metodo meno comune ma molto utile nel caso in cui si debbano trattare zone irregolari e difficili da trattare direttamente: per esempio, gomiti, mani e malleoli.

I benefici degli ultrasuoni

Si possono riscontrare a diversi livelli: la terapia è antalgica (per combattere il dolore), antigonfiori, anti-aderenze dei tessuti, biostimolante a livello cellulare e miorilassante (decontratturante sui muscoli).

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