1 giugno riapertura palestre

Riapertura palestre: prepariamoci al rientro coi consigli del fisioterapista

Riapertura palestre: aspettando il 1 giugno

riapertura palestre: come prepararsi
riapertura palestre: come prepararsi

Se il 2 giugno sul calendario è evidenziato di rosso per la Festa della Repubblica italiana, quest’anno all’1 giugno bisogna farlo risaltare con il colore giallo, perchè il Consiglio dei Ministri ha deciso che in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre!

…e veniamo al nostro “ma”…

Da fisioterapista, e sportivo, non posso non approfondire il tema, sia per chi tornerà ad allenarsi da puro amatore, sia per quegli sportivi che per forza di cose, salvo soluzioni esterne e personali, hanno dovuto limitare o addirittura annullare la loro attivitá fisica.

Classico esempio: persino molti dei calciatori più amati e blasonati hanno avuto serie difficoltà nel rientrare in campo, penalizzati da una forma fisica non ottimale, frutto dei limiti legati alla pandemia in corso.

Per cui mettiamo da parte facili entusiasmi che ci condurrebbero di corsa o in una passeggiata con andamento sostenuto, utile per ripartire già in allenamento per recuperare il tempo perso, perché c’è bisogno di farlo, non a caso, col piede giusto, dato che il nostro corpo ha vissuto un duro shock, quasi un trauma, perché all’improvviso si è ritrovato dal potersi allenare in ogni modo e momento si voglia al dover oziare in casa, o per i più fortunati a poterlo fare lo stesso ma non svolgendo l’attività fisica nelle giuste modalità.

Riapertura palestre: prepararsi in modo corretto

Riapertura palestre: i consigli del fisioterapista
Riapertura palestre: i consigli del fisioterapista

Se si ha intenzione di riprendere e/o intensificare l’attività fisica in palestra, meglio magari seguire qualche consiglio del fisioterapista, e, meglio ancora, scegliere una consulenza per valutare con l’esperto lo stato muscolare e fisico in generale.

Si dovrà mirare in primis a restituire elasticità al muscolo, perché la più importante legge della Fisioterapia esige che: “Ogni muscolo goda della giusta lunghezza.”, perché solo tramite ad essa è possibile essere in una salute fisica. Ecco che importante sarà riprendere gli allenamenti prima con una “scheda di stretching” quindi, in primis dare beneficio alla schiena allungandola con terapia posturale, o semplicemente porsi spalle alle al muro, far si che le gambe siano ben appoggiate, tirarsi giù e risalire vertebra dopo vertebra, e tirare su la testa per ultima. Dopo aver fatto ciò è possibile riprendere i giusti allenamenti, svolti con accortezza.

  1. Dobbiamo in primis ascoltare ciò che ci dice il nostro corpo, per capire ciò che possiamo fare, senza rischiare troppo. 
  2. Imparare che bisogna procedere per step e non chiedere troppo alla ripresa, rischiando.
  3. Capire come poter (ri)strutturare e (ri)svolgere quel movimento, ovviamente prima con la guida manuale che ci indirizza per poi apprendere e poter riuscire da soli, altrimenti c’è il rischio di far accavallare di più i muscoli, accorciando il nostro corpo in toto, causando un effetto domino.

Per superare questi primi tre punti c’è bisogno di una guida, che ci aiuterà nel primo caso testando la nostra resistenza e le nostre abilità provando a capire attraverso gli esercizi lo stato fisico e cognitivo dei nostri collegamenti neurali per svolgerli, così poi possiamo azzardare, in piena tranquillità nel farne altri. Per il secondo e il terzo aspetto, il fisioterapista é importante per farci prendere coscienza come siano naturali conseguenze fisiche date l’inattività del momento e non è dipeso da noi. Perchè c’è il rischio che spinti dall’orgoglio vogliamo svolgere tutto come se niente fosse successo ed invece no! 

Il nostro corpo porta segni invisibili ma indelebili dell’inattività, per cui i muscoli lentamente si atrofizzano rischiando gravi conseguenze, quindi necessaria è la giusta rieducazione, che magari per qualche attimo combacerà con la riabilitazione ma è un cane che si è morso la coda ed anzi, ormai, se l’è divorata. Per fortuna noi siamo come lucertole per cui quello che abbiamo perso da cani può ricrearsi attraverso la giusta rieducazione al movimento o riabilitazione, che dir si voglia così, attraverso: Studio, Conoscenza clinica e didattica nell’ambito della valutazione e capendo quale esercizio assegnare per il trattamento dei disturbi del movimento nei pazienti.

Tutto ciò per concludere che finalmente le palestre riaprono ma prima di andare lì e riprendere gli allenamenti che prima erano scontati e soliti, adesso è necessaria una valutazione preventiva con il Fisioterapista che in attività riesce a dedurre cosa si possa compiere e cosa no.

Eugenio Fiorentino

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