scarpe corrette e postura

Postura e scarpe: quelle giuste secondo il fisioterapista

Postura e scarpe: autunno e ritorno dei piedi “al chiuso”

È arrivato l’autunno e con il conseguente cambiamento climatico, si deve ricorrere al cosiddetto e fatidico “cambio di stagione” meteorologico e di abbigliamento. Riguardo gli indumenti è connesso quindi anche quello delle calzature. Questo è un aspetto importante per la nostra schiena, quindi la nostra postura, e tutta la nostra salute fisica.

Facilmente ci si potrebbe accusare di essere semplicistici, nel dare tanta importanza per la nostra salute a delle “semplici scarpe”.

Invece, è necessario essere realisti e capire che si è in salute dalla testa ai piedi quando è tutto nella norma, della fisioterapia, e a cavallo con la stagione. Quindi se la prima consiglia ed esige un corpo con una schiena sempre dritta e appunto in postura, deve pretendere che le basi d’appoggio, cioè i piedi siano saldi e stabili e ben rialzati per e da terra.

Ecco che bisogna sfruttare l’arrivo dell’autunno e anche dell’ipotetico freddo, per nella scelta di indumenti e calzari cercare un qualcosa di più fasciato e stabile, soprattutto per le scarpe.

Postura e scarpe: quali caratteristiche devono avere?

scarpe chiuse e postura
scarpe chiuse e postura

Tralasciando altezza di para e tallone da terra che hanno una loro grande importanza, anche la composizione della scarpa, che è più rigida perché deve essere più calda in ottica invernale, consequenzialmente sarà più rigida e permetterà che il piede vada a destra e sinistra facilmente grazie ad una caviglia poco controllata. Lungi da noi dare consigli e fare pubblicità commerciali, ma le scarpe di tela possono essere accantonate perché solitamente basse, poco rigide e un aspetto importante è il clima, perché essendo più “leggere” costringono il piede ad un maggior rapporto ravvicinato con il freddo che magari può causare crampi, fastidi e altri blocchi che possano avere ripercussioni nella nostra salute corporea, ma soprattutto fisica, perché i contraccolpi di una schiena in sofferenza per scarpe basse, poco resistenti e che soffrono facilmente il freddo (per composizione della stessa) è da evitare. Quindi consigliamo di prendere dall’armadio scarpe con:

  • Para alta
  • Fasciatura rigida
  • Allacciatura resistente
  • Caviglia mobile il giusto necessario

Gli ultimi due punti è d’obbligo spiegarli bene:  analizziamo, spiegando.

Riguardo all’allacciatura, sebbene ci possano essere problematiche nell’uso e gestione delle mani esistono tante calzature non per forza da allacciare e che restano sempre rigide grazie a chiusure lampo, che garantiscono alla caviglia la giusta mobilità per non incontrare dolori.

Diciamo che fasciatura ed allacciatura, essendo scarpe, vanno di pari passo, perché quando una scarpa è in plastica è più resistente, riuscendo ad essere più fasciata e garantisce con facilità la gestione delle stringhe. Facilmente, con questi pretesti potrebbe decadere la nostra tesi della caviglia mobile il giusto necessario, perché si può pensare che magari così sia bloccata, invece no, semplicemente è “solo” più controllata.

La para alta è necessaria perché il piede possa non essere completamente a terra, ma rialzato in modo che venga ammortizzato qualsiasi contraccolpo arrivi al nostro piede e che magari possa non creare scompensi alla nostra postura.

Postura e scarpe: consigli…al femminile

scarpe e postura con i tacchi
scarpe e postura con i tacchi

Non solo da ginnastica: pensando alle donne, per molte l’uso dei tacchi, piú o meno alti, é quotidiano. Ma cosa succede quando li indossiamo?

I tacchi, alzando il tallone, sbilanciano il corpo in avanti, la curva lombare si riduce e la curva dorsale si accentua. Inoltre, soprattutto se superano i 10 cm,
la pressione sull’avampiede aumenta di molto.
Questa pressione, associata alla forma della punta delle scarpe con i tacchi, che non rispetta la naturale fisiologia delle dita, costringendole in uno spazio troppo stretto, comporta un maggior rischio di sviluppare problemi alle dita e al piede.

Ecco i miei consigli:

Un tacco di 5 centimetri permette di camminare senza stancarsi, uno di 3 centimetri è l’altezza ideale perché permette di compiere qualsiasi movimento; fino a 7/8 cm il piede ha ancora un equilibrio, e di conseguenza polpacci, ginocchia, schiena e postura in generale.

Meglio alternare le varie altezze, evitare scarpe troppo piatte e dalla pianta troppo stretta per lunghi periodi.

E per la verifica della postura…basta rivolgersi a Fisiorihabilita!

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