nuoto e fisioterapia

Il nuoto: un toccasana per ossa e muscoli

Immersione in acqua e nuoto: i consigli del fisioterapista

I benefici del nuoto
I benefici del nuoto
Estate, tempo di nuotare: agli occhi del fisioterapista, é un ottimo momento per mettere in moto il corpo e dare una bella scossa a muscoli ed articolazioni!
BENEFICI:
Per nuotare è necessario utilizzare quasi tutti i muscoli
Quando siamo immersi, la percezione del nostro peso si più che dimezza perché è proprio l’acqua a sorreggerci. Questa condizione permette anche a chi è meno allenato di potersi cimentare gradualmente con la disciplina senza rischiare infortuni o affaticamenti.
Un esercizio in piscina ben eseguito e svolto con regolarità contribuisce a rinforzare la colonna vertebrale: nuotando infatti la gabbia toracica tende a ingrandirsi e a correggere le leggere deviazioni.
ATTENZIONE!!:
Prima di immergersi in acqua è molto importante eseguire un corretto riscaldamento per evitare guai muscolari.
Se si hanno degli acciacchi alle articolazioni o dolori specifici è sempre meglio farsi seguire da un allenatore, perché Il rischio è quello di peggiorare la situazione.
Per chi soffre di forme gravi di scoliosi è meglio sottoporsi prima al parere di un esperto prima di tuffarsi in acqua: recenti studi hanno evidenziato che in alcuni casi può addirittura peggiorare le cose.

Immersione in acqua in fisioterapia: gli effetti

I benefici dell' idrokinesi
I benefici dell’ idrokinesi

Dover affrontare un’avventura nella riabilitazione motoria non è mai facile, qualsiasi sia il danno. Questo assolutismo si riscontra quando si elogia l’idrokinesiterapia, perché anche se non dovesse essere acqua santa, è miracolosa l’immersione del nostro corpo in acqua. Quest’ultima crea il primo beneficio, grazie alla legge della pressione idrostatica, perché riducendo pressione e proprio peso corporeo ogni arto si muoverà meglio, anche quelli neurologicamente colpiti, che di base sono più lenti, incerti in ogni movimento. Bisogna considerare che la riabilitazione in acqua ha poco a che fare con il nuoto, che magari arriverà dopo.

In ogni caso l’acqua ha un altro aspetto speciale, perché anche se può sembrare una battuta, rende più fluidi i nostri movimenti, come se il nostro corpo non avesse danni. Infatti anche lo stesso nuoto. nel caso si dovesse riuscire, ha una sua importanza, per varie motivazioni. Non a caso è considerato lo sport adatto per la riabilitazione:

  • è a basso impatto
  • è una forma di stretching attivo

La diminuzione della forza di gravità rende più naturali tutti i movimenti e le articolazioni non risentono degli sforzi compiuti, consentendo l’esecuzione di alcuni movimenti che, fuori dall’acqua, non sarebbe possibile eseguire.

Ecco perché gli esercizi è giusto suddividerli in quattro macrocategorie:

  • esercizi per la mobilità articolare ed equilibrio
  • esercizi per il recupero di schemi motori
  • esercizi per il recupero dei gesti sportivi
  • esercizi per il tono muscolare

Questi ultimi  sono consigliati in casi di ipotonia muscolare, magari dopo fratture ed arto inutilizzato, usando galleggianti che creino la giusta resistenza in modo che il muscolo sarà leggermente rinforzato.

I secondi e i terzi, quasi vanno a braccetto, perché recuperare l’articolarità quando il corpo è troppo chiuso in se stesso, o sarà un importante allenamento per la rieducazione propriocettiva, perché riuscendo a controllare meglio l’arto ed il corpo in acqua in stato neutro come quella della piscina, non ci sono aspetti che falseranno gli esercizi che allenano il nostro sistema periferico, recuperando a pieno tutti gli schemi motori quotidiani. Ecco perché spesso il paziente deve camminare in e per tutta la piscina mantenendo il piede su una tavoletta galleggiante, creando una situazione di instabilità come capita continuamente durante tutte le varie fasi dei passi.

Il primo aspetto è una piacevole conseguenza, perché sarà come la ciliegina sulla torta, perché una volta che il corpo è libero dai vincoli degli infortuni potrà ben allenarsi, magari sempre con la giusta attenzione. Non esagerando e dando allo stretching un ruolo importante nella preparazione dell’allenamento.

Un aspetto importante, da mettere da parte, è la convinzione che la piscina sia solo nuoto. Infatti recuperare la mobilità articolare almeno in acqua è un aspetto neurologico importante, perchè il nostro corpo una volta dopo aver imparato come svolgere i giusti movimenti, poi riuscirà in ogni altra occasione. I muscoli fanno memoria anche senza impulsi cerebrali.

Eugenio Fiorentino

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