fibromialgia e fisioterapia

Fibromialgia: dolore cronico e fisioterapia

Fibromialgia: quando tutto il corpo fa male

fibromialgia
fibromialgia

Il 12 maggio si é celebrata la giornata mondiale della fibromialgia, sindrome che rende davvero difficile la vita a chi ne soffre.

Dolori muscolari diffusi, affaticamento, rigidità muscolare, insonnia, alterazione dell’umore, tanti brutti fattori che danno come risultato, se uniti, danno l’idea della sindrome che classifichiamo come Fibromialgia muscolare.

Scomponendo il termine, dal greco e dal latino antichi, riconosciamo cosa voglia rappresentare: sicuramente, andando a ritroso, scorgiamo il termine “algia” che sta per dolore, poi c’è “mia” che si ricollega al latino “mio” che sta per muscoli e “fibro” che rappresenta i tessuti fibrosi.

Spesso si arriva alla diagnosi di fibromialgia attraverso il percorso differenziale, quindi escludendo altre patologie, e facendo riferimento ai cosiddetti “tender points” presenti nel nostro corpo.

Ne sono stati individuati 18, e se sollecitati, forniscono delle risposte: se almeno 11 reagiscono in un certo modo, allora siamo di fronte alla fibromialgia, spesso confusa con l’artite.

Ecco perché la fibromialgia non ha un’unica causa o unici sintomi, anche se lo scheletro e i muscoli sono quelli che più ne soffrono. Infatti porta con se tanti dolori muscoloscheletrici che poi rischiano anche di bloccare le articolazioni creando scompensi vari nel corpo, rischiando poi gravi conseguenze nelle articolazioni come bruciore. In fin dei conti è un continuo cercare sbagliati compensi muscolari per poter riuscire in qualcosa ignorando che questi poi creeranno gravi conseguenze nel nostro corpo perché continua a svolgere in maniera sbagliata o troppo compensatoria certi movimenti, falsando propriocezione del corpo, il nostro utilizzo di quello nel mondo.

Fibromialgia: il supporto della fisioterapia

dolore cronico
dolore cronico

La fibromialgia é cronica, ma la fisioterapia, assieme alle giuste cure, può aiutare a gestirla. Come?

In generale, per chi soffre di questa patologia l’esercizio fisico é fondamentale più che in altre. Farlo col supporto del fisioterapista dà sicuramente risultati migliori.

l primo passo che il fisioterapista dovrà fare è quello di dialogare col paziente, spiegando cosa è veramente la fibromialgia, quali sono i fattori che possono aggravare e quali quelli che possono migliorare la condizione.

Indubbiamente, è bene introdurre l’esercizio terapeutico, e non solo per una questione puramente fisica: si è infatti visto che praticare per almeno 3 volte a settimana esercizio aerobico migliora la percezione del dolore più che degli esercizi di allungamento, infatti il movimento aumenta le concentrazioni di serotonina e del suo principale metabolica nel sangue.

L’esercizio terapeutico, ed un buon allenamento eseguito con guida ed attenzione,  aiutano, oltre che nella gestione muscolare, a liberare endorfine che combattono il dolore, lo stress e la sensazione di abbattimento emotivo che si può provare in una malattia del genere.

Eugenio Fiorentino

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