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Esame baropodometrico: la giusta postura, dalla testa…ai piedi!

L’esame baropodometrico: a cosa serve?

esame baropodometrico
esame baropodometrico

Una buona postura? Possiamo verificarla anche dall’appoggio dei piedi, che ci danno informazioni preziose su come, per, varie ragioni, distribuiamo i carichi del nostro corpo.

Ecco perché é importante effettuare un esame baropodometrico: compensare con i supporti giusti gli squilibri nell’appoggio del piede, é sicuramente importante per evitare quei fastidi fisici che spesso, senza l’intervento di uno specialista, non sappiamo a cosa attribuire.

Presso Fisiorihabilita, possiamo  valutare con l’esame baropodometrico ogni aspetto del corpo, e se l’attenzione cade nel dover e voler garantire la giusta postura, dobbiamo focalizzare la nostra attenzione sulle basi che permettono al nostro corpo di essere correttamente eretto, cioè il nostro appoggio dei piedi e le ripercussioni che esso abbia nella nostra postura.

“Ascoltare” il proprio corpo attraverso l’esame baropodometrico

esame baropodometrico_fisiorihabilita
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I nostri piedi rappresentano, oltre ad un mezzo per muoversi nello spazio, la base fisica del nostro corpo, e su di essi costruiamo il nostro equilibrio fin dai primi passi incerti e scoordinati.

Dal modo in cui li appoggiamo sul suolo, la loro  funzionalità si esprime bilanciando il nostro assetto nello spazio, e la pressione esercitata ad ogni passo ci dice se e dove sono presenti degli squilibri. Il compito del fisioterapista, e di piú ancora del fisioterapista posturologo, é  quello di utilizzare strumenti validi, proprio come l’esame baropodometrico, per dare dei parametri e delle soluzioni il piú adeguate possibile alle reali esigenze dei singoli.

Questo è un esame consigliato non solo per chi ha già sofferenze alla schiena, ma è importante anche in ottica preventiva perché con l’esperto si possano valutare tutti i rimedi per evitare futuri fastidi e ripercussioni nella colonna e quindi nella postura.

L’esame baropodometrico: come funziona?

Una doverosa premessa: parliamo di un esame assolutamente non invasivo e non fastidioso per il paziente, che si avvale di strumenti tecnologici per garantire una diagnosi precisa nella sua semplicitá.

Ma come si effettua?

Posizionando il paziente a piedi nudi sulla pedana baropodometrica, si puó individuare il baricentro corporeo, e studiare anche l’appoggio plantare.

Secondo il tipo di pedana utilizzato, l’esame prosegue, in alcuni casi e se chiedendo al paziente di spostare il carico corporeo da un piede all’altro, simulando una camminata. Le pedane di ultima generazione sono in grado di elaborare informazioni precise e dettagliate anche dei piedi in movimento, creando così un quadro completo dell’appoggio plantare, evidenziando sovraccarichi anomali.

Ecco che diventa fondamentale questo studio preventivo che permetterà al fisioterapista di capire dove le catene muscolari causino quel fastidio. Ecco perché l’analisi si divide in statica e dinamica, giacché con la prima sarà possibile dedurre il reale e puro appoggio del piede, non falsato da compensi in movimento, per identificare le aree di maggiore e minore carico e i baricentri dei piedi. Mentre con la seconda, ovviamente, verrà chiesto al paziente di camminare per verificare: spostamento del peso, l’appoggio e i tempi di carico durante la camminata. Il secondo caso è importante e quasi fondamentale per curare e correggere la deambulazione, esaminando al monitor le reali aree d’appoggio di avampiede e retropiede e come il tutto si manifesti nella deambulazione. Vi aspettiamo da Fisiorihabilita per una prima valutazione e se poi dovesse essere utile, si pianificherà un percorso terapeutico!

Eugenio Fiorentino

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