dolori in autunno

Dolori in autunno: cosa avviene col cambio di stagione?

dolori in autunno: mal di schiena
dolori in autunno: mal di schiena

Dolori in autunno: presunti o reali?

Con il nostro corpo siamo nel mondo e traiamo ogni beneficio e purtroppo anche qualsiasi contraccolpo meteorologico, per cui l’arrivo di stagioni fredde o almeno più fresche di quelle che lasciamo, come il passaggio estate-autunno, può creare alcuni scompensi alla nostra salute corporea. Infatti non solo influenza, raffreddori, virus a parte, sono conseguenze del passaggio caldo, fresco, che ormai è direttamente freddo non essendoci più mezze stagioni, è traumatico per noi e il nostro fisico, perché se per altri sintomi  possono bastare giuste cure farmacologiche, per il fisico dobbiamo essere attenti ai dolori che l’autunno può causarci, demolendo la popolare credenza del “colpo di freddo” che è troppo vario e semplicistico.

Gli sbalzi meteorologici sono determinanti per creare dolori ossei, reumatici, creando complicanze alle articolazioni, e magari non ci rannicchiamo in noi stessi per essere un po’ più caldi, ma perché le nostre articolazioni vanno in grande difficoltà: non c’é certezza scientificamente dimostrabile di una effettiva correlazione, ma un insieme di fattori ci da questa percezione.

Per cui, dobbiamo fare attenzione a molti dolori nuovi arrivabili per un qualcosa di regresso che per fortuna con un buon fisioterapista, è possibile curare o almeno sollecitare le giuste aree corporee affinchè non si presentino certe difficoltà, come l’artrite reumatoide, che può causare un’infiammazione alle articolazioni per lo scarso movimento che rischiano di bloccarsi con il freddo: in questo caso, la fisioterapia  aiuta decisamente.

dolori in autunno: la cervicale
dolori in autunno: la cervicale

Dolori in autunno: come riconoscerli

Attenzione al dolore che si può avvertire in corrispondenza di cicatrici e fratture non del tutto guarite: attraverso uno studio effettuato dal professore della Harvard Medical School Robert Jamison, “C’è un legame forte e corrispondente tra i cambiamenti climatici e i dolori articolari di cui soffrono alcune persone, basato su motivazioni biologiche. Questo perché quando la pressione barometrica cala e arriva il mal di tempo, il calo di pressione influisce sulla pressione sanguigna che eserciterebbe una forza non tipica sulle articolazioni, ed è proprio per questo motivo che i maggiori “sintomi della stagione autunno” come pioggia, umidità, e sbalzi di temperatura e pressione determinano un fastidioso aumento dei sintomi.”

Ed è così che arriva un altro nemico fastidioso come la Fibriomalgia: non a caso un dolore che colpisce i muscoli, infatti, crea un dolore muscolo-scheletrico che aumenta con il freddo a causa del dolore che comporta dolori e defezioni alle strutture connettivali e fibrose dei muscoli, infatti controllo e uso del muscolo in questione, con il troppo freddo, può essere falsato, quindi è consigliabile essere sempre al caldo.

E il freddo è un grande nemico per la postura, perché arriva o si accentua la lombalgia: quando la pressione baropodometrica cala, cioè cielo coperto, aumentano i dolori muscolo – scheletrici alla schiena, per cui una seduta di posturale può essere molto utile.

I nostri muscoli difendono le ossa ma se anch’essi attaccati dal freddo costringono anche loro a soffrire il freddo, ecco che arriva l’osteoartite: cioè la forma più comune di artrite, dovuta alla degenerazione delle cartilagini articolari, quindi del tessuto duro-elastico che garantisce l’elasticità alle pareti dello scheletro sottoposte a continui traumi, ad es. le articolazioni.

Tutto ciò fa comprendere com’è importante un trattamento di mantenimento muscolare da dover svolgere con un Fisioterapista, magari con esperienza neurologica, perché il nostro cervello diventa importante e fondamentale nel resistere con il corpo al freddo e per poter capire determinati danni arrivati al corpo, che possono essere difese dovuti ad automatismi strutturati neurologicamente.

 

Eugenio Fiorentino

 

 

 

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