Dad, smartworking e dolori cervicali

DAD, smartworking e dolori nella zona cervicale

DAD e dolori cervicali: cosa é cambiato in tempi di pandemia da Covid 19?

DAD e dolori cervicali
DAD e dolori cervicali

Durante l’età evolutiva per la nostra crescita è importante, anzi,  fondamentale, vivere nelle migliori possibilità per lo sviluppo del nostro corpo.

Per questo, è importante svolgere azioni di vita quotidiana in totale ergonomia, perché ogni azione è fondamentale per la nostra crescita: anche l’andare a scuola ha una sua importanza fisica oltre che sociale. Certo che il non dover portare lo zaino alla schiena è un sollievo per questa, gambe e tanto altro, ma la prima è in grande difficoltà quando si è per ore ricurvi verso lo schermo, non permettendo al corpo tutti quei movimenti che in classe da ragazzini si è soliti compiere, come può essere l’interazione fisica con il compagno di banco o quello seduto nell’altro a fianco, che permette una distensione muscolare utile a far essere il corpo ritto in postura.

Cosa é cambiato con la pandemia?

La DAD ha sostituito in tutto o in parte il rapporto con la scuola, influendo di conseguenza sulla postura e causando dolori a cui prima non si prestava attenzione.

Andare a scuola, camminare verso l’istituto, o per raggiungere i mezzi pubblici, magari assieme ai compagni di classe. Semplicemente, essere in una posizione si spera il più possibile consona durante le lezioni.

Smartworking e lavoro da remoto: gli effetti sulla cervicale

Smartworking e dolori cervicali
Smartworking e dolori cervicali

A casa, privati anche dello sport e delle uscite, si tende a scegliere postazioni e posizioni sicuramente comode, ma non consone, abusare di dispositivi digitali e assumere atteggiamenti poco adatti alla muscolatura del collo, della testa, delle spalle.

Molti ragazzi lamentano grandi cefalee e dolori tensivi piuttosto acuti e frequenti, che hanno ripercussioni anche nella nostra postura.

Stesso discorso, per chi lavora in smartworking o addirittura da remoto: meno sport, spesso i bimbi da non accompagnare e riprendere a scuola, riorganizzazione del lavoro con largo uso dei dispositivi, attività fisica limitata e tensione da non sottovalutare, creano effetti di tensione nella zona cervicale.

 

Eugenio Fiorentino

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