Addobbi di Natale in sicurezza

Addobbi di Natale…a prova di infortunio!

Addobbi di Natale: attenzione ai movimenti

Addobbi di Natale a prova di infortunio
Addobbi di Natale a prova di infortunio

Nonostante questo 2020 ci abbia messo tanto alla prova siamo riusciti ad arrivare a Natale, quindi il periodo natalizio dobbiamo viverlo a pieno in qualsiasi attività.

Decorare la casa é un momento di svago, di ricordi, di attività…da condividere nel migliore dei modi, facendo attenzione, soprattutto se ci sono delle fragilità, a come ci si muove.

Aldilà di patologie o semplicemente per l’etá avanzata, con le giuste direttive, possiamo provare a godere dell’arrivo di questo altro Natale rendendosi partecipi delle decorazioni in casa, lasciando chiunque in casa senza parole per la voglia di attività, dopo tutto, nulla è impossibile, bisogna solo non essere troppo frettolosi, ragionare un pò di più riguardo i movimenti da compiere. Qualche paziente in fisioterapia mi ha detto: “Ma io mi muovo goffamente, e posso creare solo ulteriore confusione”. Potrebbe essere vero, ma possiamo fare in modo che la goffaggine diventi meticolosità nell’abbellire una casa.

Dopo tutto le più grandi, belle e magnifiche cose, non sono mai fatte in velocità, quindi, ragionando un poco di più riguardo certi movimenti, con il controllo del corpo maggiore che comporta, sarà possibile partecipare alle decorazioni in casa. Magari possibile sarà mascherare questa pseudo-lentezza fingendo che ragioniamo un pò di più per riuscire nel lavoro, magari sarà proprio così, dato che muovendosi con più calma e senza la fretta che appanna i ragionamenti, si può lavorare nel curare il dettaglio. Trovati gli escamotage per la velocità, diventiamo pragmatici per guidare i giusti movimenti fisici. Per cui, così, entriamo nell’essenza specifica provando a esplicare, presentando meglio, quanto già detto.

Addobbi di Natale: la divisione dei compiti per evitare dolori e strappi

Decorazioni senza strappi muscolari
Decorazioni senza strappi muscolari

Godendo magari di deambulazione barcollante possiamo lasciare ad altri il compito del trasporto delle scatole contenenti tutto, altrimenti se un’essenza testarda ed orgogliosa vige in noi e volessimo fare tutto da soli, il consiglio che si può dare in ottica fisioterapica è quello di non rompere mai l’equilibrio corporeo, bilanciando i pesi e soprattutto muovendo qualsiasi arto in sincronia.

Ok, questo è il trasporto, ma ora dobbiamo aprire le scatole, e per non romperle ad altri, dobbiamo riuscire da soli, quindi, in mindfulness, ragionando “nel qui ed ora“, capiamo che dobbiamo fare un quadro della realtà ed anche se dovesse far male, perché sappiamo che in noi ci sia qualche handicap fisico, con cui proprio non piace conviverci, ma capiamo che la nostra fisicità impone certi adeguamenti. Quindi è necessario abbandonare i vecchi schemi di movimenti imparati e strutturarne altri nel nostro corpo, magari con il fisioterapista, possiamo fargli notare le difficoltà e lui lavorando nel pratico e non nel teorico riuscirà ad apportare i giusti accorgimenti vedendo come noi ci approntiamo a compiere quel movimento. Perché è vero che il corpo inconsciamente si adegua ma è meglio dare il giusto imprinting nostro, che arriva sempre grazie al suddetto ragionamento, perché sappiamo come e cosa possiamo fare.

Beh, tante parole, ed abbiamo perso la pragmaticità dei nostri consigli, per cui uno su tutti è quello di muoversi lentamente, controllando i movimenti, non sovraccaricare di peso il nostro corpo, in modo che la schiena resti dritta. Magari il nostro deficit non è la schiena o solo quella ma qualche arto, per cui una gamba può soffrire se troppo piegata in ginocchio per imbastire adornare l’albero, e se le palline in alto le appendiamo con relativa difficoltà, quelle in basso, adesso sono il vero problema, per cui il consiglio di abbassarsi per sovraccaricare poco la schiena è quello di calarsi a mo di “cavalier servente” così bilanciamo gli sforzi di carico e soprattutto non sovraccarichiamo alcun arto inferiore.

Beh, così sono ok postura ed arti inferiori, ma i superiori? Cosa fanno? Restano a guardare? Ed ecco che torna tutto in gioco quanto detto, perché dobbiamo essere consci delle nostre possibilità, quindi se uno è leggermente colpito dovrà semplicemente accompagnare e non guidare perché già debilitata e magari dovendo poi guidare può creare fastidi alla giusta decorazione.

Se occorrono consigli, il fisioterapista é sempre a disposizione!

Eugenio Fiorentino

 

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